Bruciuluni palermitani, il secondo della domenica

Bruciuluni palermitani
  • Prep Time
    30 minuti
  • Cook Time
    90 minuti
  • Serving
    4
  • View
    5

Oggi vi parlo dei bruciuluni (brocioloni) palermitani, un piatto tradizionale della domenica. Una ricetta amata dalle nonne perché oltre ad avere un buon secondo da portare a tavola, utilizzavano il sugo per condire anche la pasta, risolvendo così il pranzo per tutta la famiglia.
I bruciuluni sono grandi involtini di carne, spesso più grandi e lunghi di quelli che vedete in foto e video, a seconda del taglio di carne.
Al loro interno il ripieno può variare, fungendo un po’ da svuota-frigo. C’è chi li preferisce più semplici, solo con formaggio e pangrattato, e chi abbonda con gli ingredienti per un piatto decisamente più ricco e gustoso!
Questi deliziosi  involtini di carne non sono un semplice secondo piatto: sono il simbolo del pranzo in famiglia, una tradizione tramandata dalle nonne che, con amore e pazienza, trasformavano pochi ingredienti in un banchetto regale.

Bruciuluni palermitani
 

Bruciuluni palermitani, per ogni famiglia un ripieno diverso e tanti ricordi

Il bello di postare le ricette sui vari social è avere la possibilità di raccogliere i vostri racconti. Così, sotto i video, non mancano mai i ricordi, i consigli e i piccoli dettagli che fanno la differenza.
Da molti utenti ho appreso, ad esempio,  l’utilizzo del lardo: tagliato a striscioline e spesso abbinato alla cipolletta fresca. Una variante che spero di provare presto!
C’è chi sostituisce la  mortadella con del salame, e chi non fa mancare abbondante prezzemolo. Mi ha stuzzicato inoltre l’idea di inserire nel ripieno anche la salsiccia fresca sbriciolata, unita alla cipolletta e al pecorino a pezzi. E’ fantastico confrontarsi ed emozionarsi insieme ricordando cosa cucinavano le mamme e le nonne! Il lato positivo dei Social, secondo me!

In molti mi avete fatto notare che i bruciuluni somigliano molto al tipico falsomagro messinese. E’ vero, ci sono delle affinità. Cambiano però le dimensioni (il falsomagro è davvero grande, un unico rotolo di carne), e il ripieno (il falsomagro non ha uvetta e pinoli, contiene invece carne macinata, ad esempio).
In realtà ci sono ricette affini anche in altre regioni d’Italia, e questa è una splendida caratteristica delle cucina italiana: una lingua antica parlata con accenti diversi.

Prima di lasciarvi alla mia versione dei bruciuluni palermitani, vi suggerisco di provare anche queste ricette gustose:
Spiedini di carne al pistacchio
Braciole pugliesi al sugo, involtini tenerissimi

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Ingredients

Per circa 8 involtini

Per la cottura

    Directions

    Step 1
    Bruciuluni palermitani

    Dedicatevi subito al ripieno. Tritate finemente mezza cipolla e lasciatela rosolare dolcemente in un tegame con un filo d’olio d’oliva a fuoco molto basso. Se vedete che fa fatica a cuocere, aiutatevi con un goccino d’acqua Unite anche un pizzico di sale e di pepe nero. Quando sarà diventata morbida e dorata, aggiungete il pangrattato: dovrete tostarlo leggermente affinché sprigioni tutto il suo aroma e si insaporisca con il soffritto. Una volta tostato il pane, spostatelo in una ciotola e arricchitelo con i sapori tipici della nostra terra: unite il caciocavallo grattugiato, i pinoli e la passolina, quell’uvetta scura e aromatica che regala un equilibrio perfetto tra dolce e acidulo. Mescolate bene questo pangrattato "cunzato" e valutate se aggiungere un altro filo d'olio per renderlo piacevolmente umido e sgranato.

    Step 2
    Bruciuluni palermitani

    Passate ora alla carne. Scegliete delle fette di bovino piuttosto grandi, la fesa è un ottimo taglio per la sua forma ampia e regolare. Ma potrebbero adattarsi anche altri tagli, purché teneri e magri. Io questa volta ho trovato disponibile un taglio della spalla, purtroppo dalla forma un po’ irregolare, ma sono riuscita ugualmente a realizzare gli involtini senza difficoltà. Disponete ogni fetta sul piano e iniziate a farcirla: adagiate prima una fetta di mortadella, poi un po’ di pangrattato condito, mezzo uovo sodo e un pezzetto o due di caciocavallo fresco o semi-stagionato. Per chiudere i vostri bruciuluni in modo perfetto, ripiegate prima i lembi laterali verso il centro e poi arrotolate la carne su se stessa, sigillando tutto all'interno. Trattandosi di involtini grandi, potete usare qualche giro di spago da cucina per chiuderli ben fermi.

    Step 3
    Bruciuluni palermitani

    È il momento della cottura lenta nel sugo. In un tegame capiente, fate appassire della cipolla con un po' di olio e adagiatevi i bruciuluni. Rosolateli direttamente nello stesso tegame per non perdere i succhi della carne, ma a fuoco molto basso, per non bruciare la cipolla. Colorita la carne su tutti i lati, sfumate con il vino e lasciate evaporare l'alcol. A questo punto, versate la passata di pomodoro, allungate con un goccio di acqua, aggiustate di sale e coprite parzialmente il tegame.

    Step 4
    Bruciuluni palermitani

    Lasciate cuocere a fuoco lentissimo per circa un'ora e mezza. Verso la fine, potete togliere il coperchio per far restringere il sugo. Una volta pronti, togliete la carne dal tegame e privatela dello spago. Servite i bruciuluni ancora fumanti: al taglio riveleranno un interno colorato e invitante, con il formaggio filante che conquista al primo sguardo. E non dimenticate: quel sugo delizioso aspetta solo i vostri maccheroni freschi per un primo piatto indimenticabile!

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